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Marcello Villa nella sua bottega di liuteria a Cremona

Marcello Villa nella sua bottega, via San Giuseppe, Cremona

MV Cremona nasce da un mestiere, non da un piano industriale. Il suo fondatore non è un discografico: è un liutaio.

Marcello Villa arriva a Cremona da ragazzo, spinto da un consiglio ricevuto in prima media: se ami il violino, qui c'è la scuola giusta. Si iscrive alla Scuola di Liuteria, scopre di avere mano per il legno, e nel 1986 apre la sua prima bottega in via Aselli. Dieci anni dopo si trasferisce in via San Giuseppe, dove lavora tuttora.

Ma costruire violini non gli basta. Fra le mani di un liutaio passano continuamente spartiti, cataloghi, nomi di compositori dimenticati — e Villa si accorge che moltissima musica scritta nei secoli passati non è mai stata registrata, né forse mai più eseguita dopo la sua epoca. Nel 1999, insieme al giovane violinista Andrea Rognoni, decide di rimediare: nasce MV Cremona, e il primo disco è dedicato a Gasparo Visconti, nobile e violinista cremonese fra Seicento e Settecento, le cui sonate erano rimaste silenti per quasi trecento anni.

Da allora il metodo non è cambiato. Il lavoro comincia negli archivi, quasi more filologico: si cercano le fonti, si verificano le attribuzioni, si sceglie lo strumento storico o la replica fedele più adatta a restituire il suono per cui quella musica fu scritta. Non è un caso se nel catalogo compaiono così spesso organi d'epoca, violini e chitarre di liuteria antica — anche se, va detto, raramente sono proprio gli strumenti di Villa a suonare: l'etichetta non è mai stata pensata come vetrina della sua bottega.

Oggi MV Cremona conta decine di incisioni, richieste da appassionati e istituzioni in tutto il mondo — spesso introvabili altrove, per via delle tirature limitate. Resta un progetto piccolo per scelta, guidato dalla stessa curiosità che lo ha fatto nascere: dare di nuovo voce a musica che rischiava di restare silenziosa per sempre.